|

| |
|
Don Giorgio Spadoni è tornato alla casa del Padre |
|
|
|
|
|
|

Don Giorgio Spadoni è morto in un incidente d’auto
A causa di un incidente stradale, al casello di Manerbio, è morto sul colpo,
alle ore 18 di venerdì 3 luglio,di Asti, Don Giorgio sacerdote della
parrocchia Sant'Efisio di Capoterra
Il sacerdote, con la sua Saxo, dopo aver sbandato, è finito contro il guard
rail ed ha invaso la corsia opposta, schiantandosi contro un autoarticolato
che si stava immettendo sulla Brescia-Cremona.
I funerali sono stati celebrati nella parrocchia del Sacro Cuore di Canelli,
mercoledì 8 luglio, 2009. La salma è stata tumulata al cimitero dei padri
Giuseppini in Asti. |
|
|
|
Don Giorgio
Spadoni, 79 anni, dei Padri Giuseppini Nato a Roma il 22 luglio 1930,
parroco al Sacro Cuore di Canelli dal 1986 al
1994.
A Canelli aveva portato aventi numerose iniziative come il campo da pallone,
il capannone per l’Oratorio, il circolo Anspi, il restauro della chiesa, la
polenta per la Bolivia e tante manifestazioni come il Carnevale, la Befana,
l’Assedio, la Rinascita della Valle Belbo, le feste patronali, i campi
scuola, i teatri, le liturgie. |
 |
|
|

di Lui scrivono
“Sei stato un ottimo sacerdote, ma anche un ottimo amico... Tutti noi
sappiamo che tu non sei morto e continuerai a vivere nei nostri cuori, e ci
guarderai dall'alto e pregherai...(Maria);
“Avrebbe potuto ritirarsi, avrebbe potuto riposarsi ed invece, sorriso
stampato, maniche rimboccate… Grazie per esser stato con noi e di esserti
dedicato ai più piccini.” (Gabriella);
“Noi siamo cresciuti con te. Quando sei arrivato, nell’86, eravamo poco più
che bambini e tu ci hai insegnato i valori della vita… Non dimenticheremo
mai i campi scuola estivi. Eravamo più di novanta e tu riuscivi a gestirci
tutti, facendoci persino da cuoco... Anche quando eri lontano non mancavi
mai di mandarci una mail, un messaggio sul cellulare per dirci che c’eri, ci
pensavi e pregavi per noi… I bambini di allora sono cresciuti, hanno formato
famiglia, sempre con te presente ai matrimoni e ai battesimi…”
(Mariangela);
“Tu che hai insegnato ai bambini a ringraziare i pochi ma bravi genitori, tu
che ripetevi di fare bene ciò che già facciamo, tu che ci hai insegnato a
sconfiggere la timidezza con le recite...” (Marina);
“Era agosto ‘98... Ci sei stato molto vicino e ti sei preoccupato per noi...
Ho capito allora che non eri solo un sacerdote, ma anche un grande uomo...”
(Silvia);
|
|
|
|
Ciao p.
Giorgio non finirò mai di ringraziare abbastanza il Signore per aver avuto
la fortuna di conoscere un sacerdote così straordinario. Ci mancherai
tanto,con la tua semplicità e il tuo entusiasmo hai conquistato moltissimi
cuori. Per me eri una figura molto importante della mia vita,sempre pronto a
darmi dei buoni consigli. Amavi tanto i bambini così come gli ammalati.
Abbiamo festeggiato il compleanno di mia mamma insieme (9 Maggio), la tua
Lucia a cui volevi un mondo di bene,ci facevi sempre ridere,quando arrivavi
tu era sempre festa, per noi è come se Gesù stesso entrasse a casa
nostra,eri sempre presente, Natale,Pasqua,non scordavi l'onomastico di
mamma, quando ti avvicinavi al suo letto x salutarla e parlare con lei,
dicevi sempre con il tuo accento romano:LUCIA LA PIU' BELLA CHE C'E SIA,TU
SEI L'ARMEGLIO. IL nostro non è un addio,ma un arrivederci .Da lassù
continua a pregare x noi, x i tuoi amici di Capoterra ,per la tua Lucia e il
piccolo Davide... Grazie
Alessia
caro
p.Giorgio, con il tuo amore e parole di conforto, hai avvicinato molte
persone al Signore, noi ti avremo voluto ancora qui, ma forse per te il
Signore ha un progetto ancora più grande da svolgere da lassù.. veglia sulla
nostra comunità, sarai x sempre nei nostri cuori...
Gilda
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|